Il bruxismo è la tendenza al digrignamento dei denti, ovvero allo sfregamento involontario delle arcate superiori e inferiori durante il sonno. Sebbene a livello organico siano state individuate delle cause (cattiva occlusione dentale, malattie neurologiche, ecc), è ormai noto che alla base del disturbo ci sia una chiara origine psicosomatica legata alla tensione emotiva. Per questo in alcuni casi è consigliato affrontare il bruxismo con un intervento congiunto tra dentista e psicologo: se il primo interviene su questa disfunzione dal punto di vista tecnico, il secondo aiuta il paziente a comprendere quali sono gli stati d’animo e le emozioni legate al disturbo. In particolare, si sono dimostrati particolarmente efficaci gli incontri in piccoli gruppi: fare delle attività esperienziali ha consentito ai pazienti di riflettere sul rapporto mente-corpo, di conoscere (e riconoscere) le proprie emozioni, imparando a gestirle e a regolarle. Questa nuova consapevolezza ha reso più efficace l’intervento dell’odontoiatra e ha fornito ai pazienti una risorsa ulteriore per affrontare il disturbo

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