Nei più piccoli le maggiori difficoltà sono la fase dell’addormentamento e il riaddormentarsi autonomamente (senza l’intervento dei genitori) durante i risvegli notturni. Ciò accade perché è possibile che le paure infantili non vengano trattate, venendo così riversate nella fase notturna, col risultato che al sonno vengono associate esperienze e stati d’animo negativi per il bambino. E’ possibile che i bambini si addormentino troppo presto svegliandosi prima del dovuto (i bambini- allodola), o che al contrario si addormentino e si sveglino molto tardi (i bambini-gufo). E’ utile ricorrere a dei ritmi abbastanza abituali per il bambino, che lo aiutino a vivere la fine della giornata come una piacevole routine: ridurre gli stimoli sensoriali (uditivi e visivi di pc, tablet, tv, etc), fare qualcosa di piacevole prima di andare a dormire, che li aiuti a separarsi da mamma e papà, sapendo di poterli riabbracciare la mattina seguente (leggere una storia, fare il bagnetto, etc). Ogni bambino, tuttavia, rappresenta un mondo a sè e può necessitare un intervento su misura tagliato sulle sue esigenze e sui suoi desideri…

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